Insediamento (1615-1624).
Una volta firmata la pace, fu possibile per i gesuiti dare il via alle lezioni con una certa regolarità ed impegnarsi nella predicazione e nella catechesi in città, avendo cura anche di promuovere la prima congregazione mariana, riservata ai giovani che frequentavano la scuola (1620). Il culto mariano fu uno dei momenti più importanti della pastorale della Compagnia di Gesù, oltre che uno degli elementi caratteristici della pietas austriaca.
Una preoccupazione primaria fu quella della ricerca delle risorse necessarie al mantenimento della residenza. Oltre alle donazioni di Ferdinando II, prima fra tutte quella della commenda di Precenicco, furono anche le liberalità dei cittadini goriziani a permettere ai gesuiti di insediarsi stabilmente nella città isontina. Nel 1621 venne dichiarata l’indipendenza economica della residenza, fino allora soggetta al collegio di Graz ed ora elevata al grado di collegio.
Nel 1622, in occasione della canonizzazione di Ignazio di Loyola e Francesco Saverio, nel collegio goriziano vennero messe in scena le prime rappresentazioni teatrali e nel 1624 fu completato il ciclo di studi previsto dalla Ratio Studiorum,distinto in sei classi, quattro di grammatica e due di umanità (poesia e retorica): la fondazione gesuitica goriziana aveva così terminato il periodo di prova e poteva iniziare a darsi basi sempre più stabili.

Chiesa di S. Ignazio (particolare della facciata) (foto Mazzoli)





