Il catechismo

Una delle preoccupazioni più vive nell’attività pastorale dei gesuiti di Gorizia fu l’insegnamento del catechismo. Molti passi dell’Historia Collegii lo stanno a testimonaiare.

(1700). Volgiamo ora la penna ai vivi. L’operato dei nostri fu della massima consolazione e di pari profitto per tutti. Infatti i fratelli rimasti nel collegio supplirono a tal punto alla partenza dei tre, da non tralasciare alcunché in nessun tipo di impegno che servisse ad incrementare il culto divino. Preoccupazione principale e cura peculiare della nostra Compagnia fu quella nei confronti dei più piccoli. Se ne occuparono in due – un padre e un maestro – in determinate domeniche dell’anno. Il primo spiegava il catechismo e la serie dei precetti divini nella nostra chiesa, l’altro nella chiesa delle Orsoline, con tale frutto per la devozione, che non solo i giovinetti accolsero con forza il seme sacro, ma esso cadde anche sugli animi degli adulti con tale abbondanza, che molti si confessarono con gioia, manifestando il proposito di non sottrarsi mai più a questa scuola di fede sincera, dalla quale con letizia spesso riportarono il raccolto di una solida formazione all’amore di ogni virtù ed alla fuga dal peccato.

Traduzione da Historia Collegii Goritiensis I, c. 175r/v.