Crescita (1681-1722).

Dopo la celebrazione della prima messa in S. Ignazio, a Gorizia scoppiò, tra 1682 e 1683, una virulenta epidemia di peste. In quest’occasione i gesuiti si distinsero nella cura degli ammalati, uno degli aspetti più importanti nella loro attività pastorale.
La scuola intanto accoglieva sempre più studenti, in media cinquecento all’anno; nel 1687 gli iscritti furono 594, il numero più alto della storia del collegio goriziano. A partire dagli anni Venti del Settecento tale numero iniziò però a calare.
La devozione verso i santi della Compagnia si era ormai radicata: sono numerose le testimonianze di miracoli avvenuti per l’intercessione di Ignazio e Francesco Saverio, soprattutto a beneficio delle partorienti. L’attività delle congregazioni mariane era sempre più intensa, così come l’impegno dei padri nella cura d’anime, che si concretizzava, tra l’altro, nel catechismo, nell’organizzazione di processioni e pellegrinaggi e nell’amministrazione dei sacramenti della confessione e della comunione. Verso la fine del Seicento i gesuiti goriziani si impegnarono sempre più assiduamente nelle missioni verso le campagne, spingendosi a predicare in diverse località dell’Isontino, del Carso e del Friuli.

Bauzer

Ritratto del gesuita Martin Bauzer - Musei Provinciali di Gorizia (Autorizzazione n° 666/08 del 22/08/2008)