Consolidamento (1625-1680).
La costante crescita del numero degli studenti del collegio goriziano fece presto sorgere la necessità di provvedere all’ospitalità degli alunni più meritevoli. Grazie alla beneficenza del barone Giovanni Battista di Werdenberg venne così fondato un seminario, detto appunto werdenbergico (1629).
L’offerta formativa venne sensibilmente accresciuta con l’istituzione di due corsi di studi superiori: quello di teologia morale (1639) e quello di filosofia (1650).
Le esigenze pastorali richiesero la costruzione di una nuova chiesa, adatta ad accogliere il gran numero di fedeli che partecipavano alle funzioni dei padri della Compagnia. Nel 1654 iniziarono gli scavi per le fondamenta e nel 1656 si tenne la celebrazione della cerimonia per la posa della prima pietra della chiesa dedicata a sant’Ignazio di Loyola. La prima messa venne celebrata, però, appena nel 1680.
L’attenzione dei padri del collegio non si limitava agli studenti: furono istituite delle nuove congregazioni anche per i nobili e i cittadini (le prime due nel 1627); fu promosso il culto dei santi gesuiti Ignazio e Francesco Saverio: questi fu anche eletto patrono della provincia (1666); in generale, i gesuiti stabilirono con sempre maggior forza la propria presenza nella vita religiosa dell’Isontino.
Sempre più inseriti nella vita quotidiana della città, i padri dovettero anche far fronte ad alcuni contrasti con le magistrature locali, con i nobili ed anche con gli altri ordini.

G. Pollencig, S. Ignazio (particolare) - Musei Provinciali di Gorizia (Autorizzazione n° 666/08 del 22/08/2008)





